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Marco g

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prima o poi ci incontreremo, solo le montagne non si incontrano mai. (Lao Tse)...e quando ci incontreremo ti farò un culo così:non lo sai che non mi piace aspettare? (lemma di Seracini)
tutte le persone a cui m'hanno detto che assomiglio
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Forse sono certamente sicuro

oggi mi rifaccio le tette :-)
August 07

Stasera, che sera

Stasera è stata una di quelle sere indiscutibilmente contrassegnate dal gentil sesso, talmente contra-segnate che già per strada pensavo "adesso che rientro ci scrivo su un pezzo".
Lo so , lo so, è che ultimamente la sterile via della polemica mi mancava un pochino per cui la reimbocco per non sentirne più di tanto la mancanza.
Siamo stati a vedere un anonimo concorso di bellezza, come può essere anonimo per definizione qualsuasi concorso di bellezza, qui sulla ridente riviera adriatica a sud di Ancona, concorso dall'altisonante nome di "miss adriatico".
E pensare che in inglese miss significa mancare: certe volte è strano come le parole si combinino a sottolineare significati nascosti fra le righe (per non dire tra le fighe).
"Hai visto che ridicolo il fotografo della manifestazione?" mi fa con aria saccente il mio compare.
"Strano che tu abbia visto solo quello di ridicolo in tutta questa farsa" rispondo io.
In principio, qualche anno fa, pensavo che il famigerato concorso fosse un modo, probabilmente uno dei tanti, per reclutare battone slave e "bombarsele" illudendole di facili strade nel mondo dello spettacolo (e che spettacolo).
(Stasera la parola strade ricorre più spesso del solito nella mia prosa)
Mi sono spaventato.
Oddio, forse spaventato non è proprio l'aggettivo adatto ma aiuta a capire lo stato d'animo.
Premesso che non amo particolarmente i concorsi di bellezza (e questo è probabilmente un mio limite) mi sono ritrovato ad ammirare bellissimi fondoschiena portati in giro come carne da macello.
Personalmente credo che una volgarità del genere la si trovi solo nei film porno, di cui, per altro, mi ritengo un luminare.
Atteggiamenti, modi di fare, espressioni, andature, che neanche le mignotte di professione di solito hanno (non che io abbia niente contro certi tipi di professionismo): il mio spavento deriva dal fatto che sto parlando di ragazzine di 15/16 anni!
Sì, sì, lo so che sono io ad essere un vecchio retrogrado: l'altra sera ad un test sulla mia età mentale mi hanno dato un risultato di 20 anni più anziano rispetto all'anagrafe.
E pensare che da qualche parte sulla Bibbia hanno scritto "non giudicate se non volete essere giudicati": quando toccherà a me saranno dolori!
Sto dicendo banalità, come al solito, ho pensato passeggiando lungomare.
Ho pensato ad altro.
(Anche la parola pensare ricorre più del solito: in questi giorni medito troppo e forse i 10 km quotidiani di corsa su strada sono eccessivi)
Ad un certo punto, non so perchè e non so per come, tramite giri di telefonate, strane coincidenze astrali, macumbe e quant'altro, ci si ritrova a dover andare a prendere un tizio che era in macchina con un altro tizio ed entrambi attendevano che arrivasse una tizia.
Mi spiego meglio.
Mister x aspettava all'usicta da una cena lady g, ragazza che non vedeva non so da quanti anni, per trombarsela col bene placido di lei, tra l'altro fidanzata da poco e col ragazzo alla stessa cena!
Cioè, praticamente, un puttanone.
Ok, carichiamo mister z, l'amico di mister x, e lo portaimo con noi a bere un cynar mentre mister x attende con le palle in mano che lady g sbrighi le sue mansioni ufficiali per appollaiarsi felicemente sul suo pisello come la più famosa principessa.
Non finisce qui.
Comodamente seduti a sgranocchiare gli arachidi, nostra ormai abituale consolazione serale, mister z riceve una telefonata da mister x il quale lo informa che è stanco di aspettare e che ci raggiungerà a breve: benissimo.
Dopo circa mezz'ora mister x si presenta accompagnato da lady g, agghindata, sorridente e felice (chissà, forse avevano già consumato, e non si trattava di arachidi).
A vederla anche la faccia da brava ragazza.
Che cazzo sono venuti a fare? Un eccesso di narcisismo di mister x che ha voluto presentarci questo fior fiore di mammifero per farci rendere conto del suo standard riproduttivo? O un pavoneggiarsi di lei da puttanone incallito?
Ma esistono davvero femmine così?
Lo so, lo so, sono io che sono misogino e anacronistico: sto oggettivamente invecchiando.
E poi la Litizzetto mi viene a raccontare che alle donne non piace essere definite "donne con le palle": e ci credo, fa sempre comodo scaricare sugli altri le proprie responsabilità.
Invecchia che ti invecchia mi sorge il sospetto che le più oneste siano davvero le puttane: almeno se te la danno sai perchè e cosa vogliono in cambio, anche perchè paghi in anticipo.
Mica cazzi.

 

July 14

Il peso dell'anima più veloce della luce

Quella che segue è ovviamente una cazzata, come tutte quelle che mi vengono in mente quando, dopo una corsa faticosa,

doccia e cena, sono seduto sulla panchina del giardinetto a mangiare un gelato e guardare i bambini che giocano.

Premetto che non sono un fisico nè un matematico per cui la mia conoscenza della materia è limitata a quanto

dei professori ordinari, assunti dal regime sessantottino fra quelli che facevano gli esami collettivi, mi hanno insegnato

all'università.

Ho visto un bambino andare in bicicletta ed ho pensato alle teoria della relatività di Einstein (si scrive forse con la a invece della seconda e? questione di dettagli): cosa c'entra?

Non so.

Forse anche Einstein è stato un bambino che andava con la bicicletta.

Allora ho ripensato, confesso anche con un po' di nostalgia, ai tempi dell'università, quando un professore più o meno dichiarato gay

ci introdusse nel magico mondo degli accorciamenti spazio temporali e del relativismo.

Postulato che sta alla base di tale teoria è che la velocità della luce è costante ed è la massima velocità raggiungibile (mi piacerebbe che qualcuno meglio informato di me

mi correggesse se scrivo stupidaggini perchè, checchè si possa pensare dalla presentazione naiv, l'argomento mi interessa davvero).

Mi può stare bene, anche se non credo che ad oggi siano stati fatti esperimenti tali da mostrare l'evidenza di questo postulato (sennò che postulato sarebbe?).

A partire da qui, mi pare, viene dimostrato che la velocità della luce rappresenta un sistema di riferimanto assoluto.

Ovviamente ora scrivo una cazzata: anche un bimbo a 20 all'ora su una bicicletta con le rotelle, se assumiamo che la bicicletta si muova con la massima

velocità costante raggingibile, rappresenta un sistema di riferimanto assoluto.

La cosa mi sembra talmente ovvia che credo siano stati molti a pensarla molto prima, e molto meglio, di me.

Oppure non l'ha pensata nessuna visto la banalità della cosa.

Fin qui nulla di nuovo.

Passiamo al lato B.

Dalla teoria della relatività (o da qualche teoria ad essa affine) si dimostra che E=mc2, cioè che l'energia è uguale alla massa per la velocità della luce al quadrato.

Bene.

Mi risulta che la morte di un essere vivente sia un evento reale.

Bene.

Un qualsiasi essere vivente si muove, cioè consuma, e se vogliamo produce, energia.

Quando muore la sua energia, più o meno improvvisamente va a zero.

Credo che da qui abbiano preso spunto studi condotti da uno scienziato russo sul peso dell'anima.

Lo so, lo so, adesso starete pensando "ancora con questa storia..." con tutti gli annessi e connessi.

Mi pare che si sia misurato sperimentalmente che il peso dell'anima è pari ad 8 grammi, ed è costante per ogni essere umano (non chiedetemi come hanno fatto

ma se lo sapete suggeritemi pure dove posso andarlo a verificare: tra l'altro ci hanno pure intitolato un film).

Mi sorgono due domande:

1) se il peso dell'anima è pari ad 8 grammi e l'essere umano alla sua morte ha un'energia pari a zero, l'energia che si libera dal suo corpo è pari a

E=0,008*300.000.000*300.000.000 Joule?

2) se la velocità della luce fosse la massima raggiungibile, nell'equazione precedente dovrebbe comparire in forma lineare, e non in forma quadratica, altrimenti

l'equazione non avrebbe alcun senso: mi spiego meglio.

L'equazione sopra scritta vuol dire che se porto un corpo di massa m ad una velocità pari al quadrato della velocità della luce, ottengo un'energia pari ad E.

Ma come è possibile se la massima velocità raggiungibile è quella della luce? Come è possibile andare al quadrato della velocità della luce?

Eppure l'energia nell'universo esiste, si deduce facilmente dalle bollette dell'Enel.

Altra domanda: la quantità sopra calcolata, sempre ammettendo che le ipotesi siano corrette, fornisce una quantità di energia che mi sembra elevata (sarei curioso di sapere quanto produce una centrale idroelettrica): come è possibile che in un corpo così piccolo come quello umano (avrà sì e no un volume di 1 metro cubo, considerando che i bambini appena nati hanno massa e volume molto minori) sia contenuta una quantità così grande di energia?

Tra l'altro (sempre assumendo che le ipotesi fatte siano veritiere) non sappiamo se in vita il "peso" dell'anima subisce variazioni: assumiamo che sia costante.

Come è possibile mantenere questa quantità di energia costante consumando nel corso della vita un'energia molto minore? (quella che deriva dall'alimentazione per capirci)

Alla luce di questi ragionamenti, sparo a culo, (alla luce, è venuto spontaneo :) ) credo che solo la fusione nucleare possa fornire qualche spiegazione (è solo un discorso "pur parlè", come dicono a Bologna): nel corpo umano avviene forse questo processo e fino ad ora non ce ne siamo accorti? (siamo alla fantascienza)

Fine del lato B.

Postilla.

Come sempre credo che nessuno risponderà a questi miei quesiti. Mi aspetto tutt'al più il commento di qualche sapientone ( o qualcuno che si spacci per tale) il quale mi dirà con l'aria saccente di chi sa, che ho scritto tante cazzate.

Pazienza, purchè me lo dimostri :)

Aneddoto.

Quando frequentavo le scuole medie c'era un mio compagno che si divertiva a prendere in giro un bidello un po' "ritardato" (già mi vedo le invettive dei persecutori del bullismo lanciare anatemi).

Il gioco consisteva in questo: Manuel schiacciava l'interruttore del neon che illuminava la classe, correva alla cattedra poco lontana, rischiacciava l'interruttore prima che il neon si fosse acceso, complice il gas freddo e gli starter ormai vecchi proclamando al bidello con aria soddisfatta una frase ineccepibile: "più veloce della luce".

Non so se mi spiego.

 

July 12

Black or white?

L'uomo ogni tanto ha la sciocca convinzione che i miti siano immortali.
 
 
 
June 07

In un modo o nell'altro

Sono alcoolista, solo per essere ottimista fino in fondo.
 
 
 
May 23

Praha social network

Praga.

Chi è Praga?

Praga è una donna, sicuro, di quelle che hanno fascino perchè il fascino è nella loro natura: non Londra, che ti aspetta a gambe aperte e con l'occhiolino ammiccante del consumismo frenetico, ma Praga, silenziosa, romantica.

Un incrocio di razze e di religioni: ebrei, musulmani, ortodossi, tedeschi, slavi, cechi, tutti ammassati intorno al fulcro sinuoso della Moldava.

Che poi ogni tanto s'incazza e rimette ognuno al proprio posto...

La cosa meravigliosa di questa città è la gente che vi si incontra: nessuno va di fretta (o così almeno mi è parso) e tutti, dal tossico al presidente, hanno una sana curiosità verso il prossimo che non sfocia mai nell'invadenza tipica dei popoli mediterranei. Sarà stato che il proprietario dell'albergo era italiano (romagnolo per la precisione, e non un romagnolo qualunque ma un romagnolo doc), sarà stato che ho conosciuto un altro italiano proprietario di un bar vicino al teatro nazionale, ad ogni modo, le persone con cui ho scambiato quattro chiecchiere comodamente seduto al bancone e senza far nulla di particolare per attirare l'attenzione sono state di gran lunga più numerose rispetto a quelle che forse in tutta la mia vita ho conosciuto in Italia. E tutto questo senza parlare neppure una sola parola di Ceco (di cui ho però comprato, purtroppo solo l'ultimo giorno, un corso in italiano). Tant'è che ieri sera, a spasso per la ridente cittadina balneare di Senigallia, mi sono annoiato non poco guardando persone isteriche probabilmente uscite da qualche trasmissione della De Filippi sgambettare per il lungomare senza metà in cerca di qualche improbabile conquista (?): da soli erano venuti e da soli se ne sono tornati (senza meta ma in cerca di una metà!).

A Praga sono stato una sera in un discopub ed ho capito che noi italiani, che all'estero ci gongoliamo con tanta fierezza dei nostri spaghetti, dai praghesi abbiamo molto da imparare. Ero da solo, come spesso mi capita. In Italia entrare in un locale da soli sembra trasmettere già un segnale negativo, o almeno questa è l'impressione che negli anni mi sono fatto. In primis il cameriere od il buttafuori ti squadrano quasi avessi una strana malattia esantematica o altamente infettiva e dalle loro facce puoi subito capire che stanno pensando "questo qui la sera esce da solo....che razza di gente che c'è in giro al giorno d'oggi". A Praga non solo non vieni classificato come bestia rara dagli altri clienti, che , tra l'altro , vivono in una beata indifferenza paragonabile all'estasi di qualche santo padre della chiesa (che scrivo volutamente con la lettera piccola) ma se hai bisogno di una mano o semplicemente vuoi parlare con qualcuno sono gli altri che ti si avvicinano (indifferentemente maschi o femmine) con la sana curiosità dei bimbi.

Punto due: il tamarro vip non è di moda.

Ho visto un gorilla modello Costantitno Vitaliano essere allontanato a malo modo da maschi e femmine zompettando come un pirla in preda ad improbabili attacchi convulsivi in mezzo alla pista senza nessuna che lo degnasse di uno sguardo. Ho visto altri ragazzi italiani come me essere avvicinati da normalissime ragazze ceche e ballare tranquillamente per un po' in un clima di allegria generale, senza nessun bisogno di infilarsi tre metri di lingua in bocca e senza il minimo accenno di gelosia da parte dei cechi presenti. Ho visto un ragazzo ceco accarezzare una ragazza che era lì col fidanzato e lei tirargli una pizza che lo ha rimesso subito al suo posto, senza dare adito a nessun fraindentimento od equivoco (in Italia sarebbe finita a coltellate...). Ho visto anche tre ragazze italiane starsene a ballare tra loro al proprio tavolo, unico caso in tutto il locale, e rifiutare qualche piccolo tentativo di invitarle a partecipare alla festa collettiva. Ovviamente dopo aver provato una volta nessuno si è più avvicinato e loro sono rimaste, vamp da quattro soldi, al tavolino come delle autistiche.

Daniele dice che tanti anni di dittatura televisiva in Italia hanno portato a questa totale incomunicabilità fra le persone: può essere una buona spiegazione anche se ci sarebbero altre domande più spiccatamente politiche a cui dare una risposta. Io penso che in Italia abbiamo la presunzione di giudicare le persone senza alcuna cognizione di causa: le conosciamo già, senza bisogno di conoscerle. Come scriveva Oscar Wilde"solo uno stupido non giudica dalle apparenze": non si sa perchè però la apparenze in Italia portano il più delle volte a giudizi negativi, aggiungo io. Probabilmente perchè abbiamo perso il gusto per la bellezza? Probabilmente, tanto che la confondiamo con i manichini di Intimissimi.

Così ho conosciuto Fabio, il gestore del Camberly bar, un italiano ormai stufo della stagnante astomsfera che si respira nel milanese; Camila, la sua convivente, quarantenne, ex modella ceca e suo figlio Daniel, in procinto di iscriversi all'università; Kelly, una ragazza americana della Florida (Jacksonville per la precisione) che a Praga è venuta per scelta per insegnare inglese, ed una sua amica che dopo aver cantato insieme Hey Jude dei Beatles mi ha stampato un sonoro bacio sulla guancia; Roberto, il gestore di un night club ex fantino e pluridecorato dj nella Ibiza dei tempi d'oro; Miroslav ed un suo collega della polizia praghese, innamorato dell'Italia; un cinquantenne sopravvissuto ad un tumore che voleva a tutti i costi abbordare qualcuna delle ragazze della lap dance (che a Praga è cosa ordinaria, come le cubiste nelle nostre discoteche) e che si è scusato a raffica perchè il cameriere non ci aveva ancora portato da bere; un ragazzo che coltiva marijuana sul suo balcone perchè dice che tanto lì è normale...(fermo restando che si a vero); Eva e Sandra.

Poi alle 14:30 del 17 maggio sono atterrato di nuovo nel terzo mondo, con tutto il rispetto per chi nel terzo mondo, economicamente parlando, ci abita davvero. E mi sto ancora chiedendo cosa ci sia tornato a fare.

Dobry den.

 
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Loro ci hanno messo il suono, io la musica
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Il piacere comincia dagli occhi
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...e prosegue nel naso
Le cose più belle è sempre vietato toccarle
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ci vuole anche la descrizione???
in questo elenco tutte le frasi che, scritte pari pari, non troverete sul web
ammesso che mi cerchiate